Mosca dell’olivo, attenzione se calano le temperature

Le piogge della scorsa settimana, anche se di debole intensità, hanno apportato, per diversi giorni, una diminuzione delle temperature massime, consentendo alle colture di attenuare lo stato di stress idrico ormai presente da diverso tempo.

Ciò ha permesso un maggiore accrescimento delle olive presenti, che risultano ora più facile bersaglio della mosca. Per tale motivo è opportuno iniziare ad effettuare il monitoraggio della coltura nei confronti di questo insetto.

E’ utile evidenziare che nell’ultima settimana di luglio si è riscontrata su tutta la regione un aumento delle ovideposizioni (complice la minore temperatura massima) con valori più elevati sulla costa e molto contenuti nell’interno. Per quanto riguarda la zona di Bagno a Ripoli l’attacco rimane sempre molto contenuto con una percentuale di infestazione attiva che varia tra 1 e 4%, quindi ben al di sotto della soglia critica. L’aumento repentino ed importante delle temperature che si sta registrando in questi giorni (bel al di sopra della soglia dei 30°) sta portando ad un elevato tasso di mortalità da caldo sull’ovideposizione stessa, riducendo il rischio di un eventuale attacco sull’oliva da mosca. Proprio in riferimento a questi aspetti è consigliabile continuare il monitoraggio attraverso trappole feromoniche in modo da avere la prontezza di intervento nel caso di infestazione da mosca dell’olivo.

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Lisa Volpi

Laurea in scienze forestali ed una consolidata esperienza al servizio di moltissime aziende toscane del settore

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