Extravergine, dalla raccolta alla spremitura | VIDEO

Le linee di lavorazione nell’estrazione meccanica differiscono per i metodi usati nelle singole fasi, oltre che per le caratteristiche tecniche gli impianti e per la capacità di lavoro in frantoio. Quasi tutti gli impianti prevedono la successione di cinque fasi fondamentali che andiamo a scoprire.

  • Operazioni preliminari

Hanno lo scopo di preparare le olive alla lavorazione.

  • Molitura

Ha lo scopo di rompere le pareti delle cellule e far fuoriuscire i succhi. Il prodotto di questa fase è generalmente indicato con il termine di pasta d’olio, composta da olio, acqua e parti solide.

Operazioni preliminari. Hanno lo scopo di preparare le olive alla lavorazione.

  • Gramolatura

È un rimescolamento della pasta d’olio ed ha lo scopo di rompere l’emulsione fra olio e acqua e facilitarne la separazione nella fase successiva. Questa fase può essere accompagnata dalla “frangiatura”, ma spesso solo nella linea di produzione che utilizza l’estrazione per centrifugazione orizzontale piuttosto che nel processo che estrae l’olio per pressione forzata.

  • Estrazione del mosto d’olio

Ha lo scopo di separare la fase liquida, l’emulsione acqua-olio, dalla fase solida, la sansa. La sansa è composta dai residui solidi delle bucce, della polpa, dei semi e dai frammenti dei noccioli (nocciolino). L’emulsione acqua-olio è generalmente indicata con il termine di mosto d’olio. In realtà il mosto contiene anche un residuo solido, detto morchia, che resta in sospensione nell’emulsione.

  • Separazione dell’olio d’oliva

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Redazione Olio Bagno a Ripoli

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